Uriatinon

Vuoi seguirmi in un viaggio virtuale? Partendo dal Gargano, scoprirai tutta la Capitanata. In un mix tra cultura, tradizioni, microstorie dimenticate ...
domenica, 04 maggio 2008

Una sagra in cui l’hanna fatta da padroni assoluti arance e limoni dell’Oasi Agrumaria  

SABATO 3 MAGGIO:

RODI RENDE OMAGGIO

ALLA PROPRIA RICCHEZZA

di PIERO GIANNINI

 

 

Dal pomeriggio del 3 maggio a sera inoltrata, vi hanno partecipato tutti: singoli privati e operatori turistici, imprenditori addetti ai lavori e scolaresche. Una festa di colori, suoni, giochi, profumi, balli, canti e danze (giovanissimi ballerini si sono esibiti in una sfrenata pizzica carpinese ossequiando le tradizioni dei padri).

 

 

 

Tra banchetti addobbati (uno allestito persino dal “glorioso” URIATINON… Cos’è? Scopritelo da soli, se siete capaci!) e imbanditi in concorrenza con tavolate da pranzo natalizio o matrimoniale e artisti di strada lanciati nelle loro funamboliche acrobazie, si sono sviluppati orgoglio e passione di chi ha voluto riportare agli antichi fasti, nelle loro più diversificate utilizzazioni, frutti che hanno colmato i mercati di mezza Europa osando perfino varcare gli oceani. Erano i primi anni del Novecento, certo, ma sono ritornati, o almeno stanno ritornando a farsi rispettare.

 

Le foto parlano da sole, ha suggerito con la solita modestia l’autrice (Terry Rauzino), che proprio per questo non ha voluto stendere un rigo di commento. E sono talmente tante che non abbiamo resistito a sceglierne una trentina e farne addirittura tre pagine da pubblicare su questo sito. Godetevele tutte! …

 

 

Dimenticavamo la consueta sollecitazione quando si tratta di… politici. LETTERINA - Esimio signor Carmine D’Anelli, sindaco di Rodi, cerchiamo di fare in modo che certe manifestazioni non si esauriscano per inedia. Non ci faccia dire altro, perché entrambi sappiamo (noi forse più di lei!), cosa s’intenda per inedia. Sono così ricche di fascino, turbamento, retaggio, malìa, magìa, che vedersele sfumare sotto gli occhi farebbe male al cuore. A buon intenditor… FINE DELLA LETTERINA

 

PIERO GIANNINI (su www.puntodistella.it )

 

 

L'intero album fotografico della sagra delle arance è visionabile sul blog di Terry Rauzino:

 

http://rauzino.spaces.live.com/

 

 

  

 


 


 


 


 


domenica, 27 aprile 2008

 


Sei in: Mondi medievali ® La memoria dimenticata. Microstorie

 

sito a cura di Teresa Maria Rauzino

AGGIORNAMENTO SITO MICROSTORIE MAGGIO 2008:


TERESA MARIA RAUZINO:
Quando a Peschici gli slavi ...erano di casa


VIAGGIO VIRTUALE PESCHICI-DUBROVNIK

ALLA SCOPERTA DELLE RADICI CROATE


ANTONIO VIGILANTE: La singolare storia di Donato Manduzio e degli ebrei garganici


LEONARDA CRISETTI: La formazione culturale ed umana di Pietro Giannone


LUCIA LOPRIORE, Ausculum nelle testimonianze epigrafiche


LABORATORIO STORICO ISTITUTO SUPERIORE "MAURO DEL GIUDICE", Il Convento di Rodi Garganico racconta un'antica storia...


ULTIMISSIME


DICONO DI NOI SU PUNTO DI STELLA


RECENSIONE ATTACCO



PIERO GIANNINI, KALENA, IN ATTESA DI UN RAGGIO CHE ILLUMINI LE MENTI


IL POWER POINT "KALENA, LUOGO DEL CUORE", COMMENTATO DA PIERO GIANNINI E' SCARICABILE QUI.







L'abbazia di Kàlena in agro di Peschici in una suggestiva immagine di Romano Conversano




Il sito web è collegato a
STORIA MEDIEVALE DAI CASTELLI AI MONSTRA, iniziativa culturale e didattica a cura del prof. RAFFAELE LICINIO (ordinario di Storia medievale nella Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Bari).

Webmaster/Editore:
prof.ssa TERESA MARIA RAUZINO

venerdì, 14 marzo 2008

 

Il Centro Studi Martella e  Italia Nostra scrivono a Ciro Pignatelli, Commissario del Parco del Gargano

Quale futuro per l'Abbazia di Kàlena?

 

                    L'abbazia di Kàlena  in una suggestiva immagine di Romano Conversano

 

Gent.mo Commissario,

Da qualche decennio le associazioni "Centro Studi Martella" e Italia Nostra, insieme e studiosi, medievisti, storici dell'arte intellettuali e cittadini di tutto il mondo, si battono per far restaurare e restituire ad una pubblica fruizione l'antica abbazia di Kàlena (in agro di Peschici), risalente all'872 d.C,  che con le sue due chiese  rappresenta un gioiello di architettura medievale unico sul territorio pugliese.

L'abbazia, in mano a privati che l'hanno abbandonata da oltre due secoli a un destino di progressiva decadenza con l'uso improprio  di azienda agricola, il 7 dicembre 2007 è stata vincolata "integralmente" dalla Direzione regionale dei beni culturali della Puglia, in quanto ritenuto un bene culturale di grande valenza  storico-archeologico-architettonica.

Una richiesta in tal senso fu inviata delle due associazioni scriventi, coadiuvate del Centro di Studi normanno svevi, da vari enti provinciali e regionali, dal Parco Nazionale del Gargano, dall'Università di Foggia e  dalla Diocesi di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo. 

Sappiamo che sono arrivati in Soprintendenza regionale i primi finanziamenti del Ministero dei beni culturali, ma  ci chiediamo, a questo punto, se l'intero complesso badiale, una volta restaurato, potrà avere una destinazione d'uso fruibile pienamente dalla Comunità.

Una comunità che tanto impegno e perseveranza ha speso, nel corso di questi anni, per il raggiungimento di tale finalità, con raccolta di firme, petizioni on line, convegni, articoli giornalistici, pubblicazioni e segnalazioni agli enti preposti, merita finalmente una risposta seria, e adeguata alle sue aspettative, sul futuro di Kàlena.

Confidiamo molto nel suo personale impegno, e dell'Ente da lei  rappresentato, che nel 2003  pubblicò un libro/ denuncia del Centro Studi Martella dal titolo: "Salviamo Kàlena, un'agonia di pietra".

Un'agonia che vorremmo vedere bloccata, con la rinascita della nostra gloriosa abbazia, finora "scrigno chiuso" soggetto al degrado e all'abbandono.

 

Con osservanza.

 

Teresa Maria Rauzino

presidente del Centro Studi Martella di Peschici

 

Menuccia Fontana

presidente Italia Nostra Gargano

 

 

 

 

 

 

postato da URIATINON alle ore 22:28 | link | commenti
categorie: editoriali, identità, la storia e la memoria, i luoghi del cuore
sabato, 08 marzo 2008

E' on line

numero di marzo 2008

direttore editoriale PIERO GIANNINI

Scarica il Mensile in PDF

 

http://files.splinder.com/fe27008e4c360e1b6dcb3e9a7bb097e7.pdf

Download

 

In questo numero di "Punto di stella" la recensione di Gabriele Draicchio al volume "Chiesa e religiosità popolare a Peschici" del Centro Studi Martella:

 

Il rapporto antico e inscindibile tra uomo e fede che si fonde e si fa storia

Una certosina ricerca che dà vita a un’opera indispensabile

 

Opera di notevole valore storico e sociale che abbraccia molte tematiche: usi, costumanze, notizie storiche, architettoniche e artistiche; tessere che compongono un mosaico pregno di elementi che ci riportano alle nostre radici e ci fanno apprezzare, e meglio conoscere, quanto eravamo convinti di sapere, erroneamente in modo esaustivo.

Un certosino lavoro di ricerca tra “le sudate carte” che con chiarezza e grande godibilità dà vita a un’opera indispensabile che non può e non deve mancare nelle librerie delle nostre case, perché scrigno di momenti storici che ci appartengono nella loro interezza, avendo dato vita alle nostre usanze millenarie, alle nostre devozioni e al nostro modo di essere cristiani, forse sui generis ma cristiani.

Curato dalle professoresse Teresa Maria Rauzino e Liana Bertoldi Lenoci, punti fermi e instancabili ricercatrici che continuamente ci portano a conoscenza di “nuove scoperte” gettando ulteriore luce sui periodi della nostra storia, il libro s'impreziosisce ulteriormente di firme di altri ricercatori e tecnici che completano il quadro, dando così il giusto valore a “particolari” che ai nostri occhi di profani, spesso distratti, potrebbero sembrare banali e privi d'importanza.

Il filo conduttore del lavoro è il rapporto antico e inscindibile tra uomo e fede, elemento che traspare da ogni singolo scritto, si fonde e diventa storia: la storia della nostra terra.

Ci piace concludere con un invito-monito rivolto ai giovani in quanto futuro del loro futuro: il contenuto di quest’opera appartiene sì al passato, ma è indiscusso che abbia formato i nostri avi, e noi, e voi quali rappresentanti del-e-per il domani. Si avverta quindi l’obbligo morale e civile di custodire gelosamente antiche e colorite tradizioni, monumenti, la stessa fede trasmessa e ogni singolo particolare che parla delle nostre radici, della nostra storia. Tutti elementi indispensabili per raccontare una nuova storia continuando l’opera che altri, con meticolosità e dovizia di particolari, oggi stanno facendo per noi.

 

GABRIELE DRAICCHIO

 

 

"CHIESA E RELIGIOSITA’ POPOLARE A PESCHICI" - a cura di Teresa Maria Rauzino e Liana Bertoldi Lenoci, “Centro Studi G. Martella” - Ediz. Centro Grafico Francescano, Foggia.


Il video presentazione libro Centro Studi Martella è qui:



 


postato da URIATINON alle ore 20:31 | link | commenti
categorie: reportage dal gargano, i luoghi del cuore, punto di stella, piero giannini, giornali garganici
martedì, 03 ottobre 2006

COMUNICATO del Comitato pro-IRIIP

 

L'IRIIP "luogo del cuore" degli studenti dell’ITCG “Mauro del Giudice” di Rodi Garganico

  

“LORO, come tanti … NON SAPEVANO….”

 

Gli studenti dell’Istituto di Istruzione Superiore “Mauro Del Giudice” di Rodi Garganico, unitamente al loro Dirigente scolastico ed alcuni docenti, hanno visitato l’ IRIIP (il prestigioso Deposito Cavalli Stalloni di Foggia, per intenderci…). Il Gruppo, autorizzato dal gentilissimo Direttore avv. Gianfranco Caputo ed accompagnato da alcuni componenti del Comitato pro-IRIIP (esperti del settore), ha potuto visitare la bellissima Sala Consiliare dove gli studenti hanno sfogliato gli antichi registri delle due razze autoctone pugliesi: cavallo Murgese e Asino di Martina Franca (quest’ultimo il più alto del mondo). 

 

Con attenzione, tutti hanno ascoltato la storia centenaria di quella maestosa struttura, le funzioni e i servizi che tuttora assicura agli allevatori pugliesi e le forti potenzialità di sviluppo ed occupazione che offrirebbe se venisse rilanciata. Le domande degli studenti, del Preside e dei professori sono state tantissime: tanta era la voglia di conoscere e capire. 

 

Dalla Sala consiliare si è passati ai locali in cui sono state posteggiate le tantissime carrozze utili per istituire il Museo di prossima inaugurazione. Tra le tante, da poco all’IRIIP, almeno una ventina di carrozze donate dal Sig Michele Pedone (noto proprietario terriero foggiano, che già si spese in passato, con grossi sacrifici, per ripristinare la struttura ippica gravemente danneggiata nell’ultima guerra). Questo galantuomo foggiano, su quest’ultima donazione, ha posto una sola condizione:

«…Dono la mia collezione di carrozze a patto che la struttura IRIIP venga rispettata e salvata». 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Continuando la visita … il gruppo ha potuto ammirare l’immensa Area-ippodromo da secoli utilizzata per fiere e manifestazioni equestri anche di livello internazionale (le ultime, appena circa 25 anni fa). Gli studenti e i docenti sono rimasti entusiasti della proposta del Comitato tesa alla riattivazione del “Parco-ippodromo galoppatoio” per assicurare un importante polmone verde aperto, per ogni utile evento, a tutta la città. Una pista di galoppo che con la sua staccionata ecologica andrebbe a creare una cornice protettiva al sito neolitico colà esistente.

 

Per finire… gli studenti hanno visitato le antiche e suggestive scuderie che, piene di stalloni (circa 100), hanno la capacita di riportare i visitatori indietro nel tempo. Questi splendidi Murgesi, da poco ritornati al Deposito dopo aver svolto il loro prolifico lavoro di riproduttori nelle numerosissime stazioni di monta sparse nell’intera Puglia, hanno affascinato tutti! 

 

 

 

  

 

   

 

   

 

A visita conclusa, tutto il gruppo scolastico ha sottoscritto la petizione popolare pro-IRIIP, convinto che la volontà distruttiva su quella struttura per fare posto alla Facoltà di Economia (la quale potrebbe trovare altra dignitosa sede), deve essere assolutamente bloccata.

Affascinato da tante bellezze del secolare Deposito Cavalli Stalloni, il Dirigente scolastico, prof. Giuseppe d’Avolio, avviandosi all’uscita insieme ai proff. Teresa Rauzino, Raffaela Specchiulli e Pietro Saggese, nel salutare i rappresentanti del Comitato, Franco Cuttano (quadro tecnico di equitazione) e l’architetto  Guido Iozzi, ha detto:

«Vi ringraziamo per quello che mi avete fatto vedere,  non immaginavamo che a Foggia esistesse un tale capolavoro… noi non sapevamo di questa barbarie in atto… bisogna attivarsi per FERMARLA!!». 

 

INTANTO L'IRIIP E' DIVENTATO “LUOGO DEL CUORE” DELL’ITCG “MAURO DEL GIUDICE” DI RODI GARGANICO

 

 

IL COMITATO pro-IRIIP

 www.foggiaweb.it/cavallistalloni

PER APPROFONDIMENTI:

TERESA RAUZINO: Cavalli Stalloni, come la scuola viennese dei Lipizzani :

 http://www.mondimedievali.net/Microstorie/stalloni.htm

MAURO AURIGI: Il Murgese, una storia Italiana:

http://www.mondimedievali.net/Microstorie/murgese.htm

postato da URIATINON alle ore 23:11 | link | commenti (6)
categorie: i luoghi del cuore

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